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La Parola di Dio nella Comunità

La Parola di Dio nella vita della comunità

 

     La Parola di Dio ha sempre avuto, all’interno della nostra Comunità Monastica un posto di centralità, al di là se poi si riesca o meno di comunicare alle sorelle, in modo sistematico e attraverso la condivisione settimanale, l’esito di questo confronto quotidiano personale con essa.

     Sappiamo bene che non sempre Scrittura e Parola di Dio sono la stessa cosa. La Scrittura contiene la Parola di Dio e viceversa la Parola di Dio si manifesta anche e forse soprattutto attraverso la Scrittura. La Dei Verbum lo dice chiaramente: “Le sacre Scritture contengono la Parola di Dio e, perché ispirate, sono veramente Parola di Dio”. Dunque la Scrittura ha bisogno di Dio, della dynamis dello Spirito Santo affinché possa da essa emergere la Parola di Dio.

Ecco perché ogni Lectio personale inizia con l’invocazione allo Spirito Santo.

     La Parola di Dio e la Comunità sono legate da un rapporto intimo perché la Parola di Dio si incarna nella Comunità e la Comunità Monastica si edifica e attraverso la Parola. E’ vero però anche che “La Parola cresce con chi la legge” come dice Gregorio Magno. Potremmo dire che la Parola di Dio dà il volto alla Comunità e viceversa la Comunità dà voce alla Parola di Dio.

     La ricerca della Parola di Dio esige, da parte nostra,  anche uno studio serio e prolungato, attraverso strumenti appropriati, uno spazio e un tempo adeguati nel corso della giornata. Lo studio esegetico e lo studio della tradizione ecclesiale, soprattutto attingendo ai Padri della Chiesa e alle fonti liturgiche, sono assolutamente necessari.

Non ci facciamo spaventare dalla parola “studio” perché esso non è fine a se stesso, ma conduce ogni sorella a rinnovare ogni giorno la sua fede e dunque la vita.

Strumenti importanti diventano perciò la Liturgia delle Ore dove viene proclamata la Parola di Dio mediante la lettura di brani dell’Antico Testamento o del Nuovo Testamento ad ogni “Ora” della giornata e a mezzogiorno la lettura biblica proclamata viene accompagnata da un brano tratto dai Padri o da autori spirituali.

 

     I frutti spirituali di questo lavorio e confronto con la Parola si fanno sentire.

Il Vangelo ci plasma in profondità, è lui che ci aiuta ad assumere “i pensieri e i sentimenti che furono in Cristo Gesù” (cf. Fil 2,5; 4,7), è lui la fonte ispiratrice del nostro vivere. Con san Francesco e santa Chiara possiamo ripetere che la nostra Regola di vita è il Vangelo perché è a Cristo che facciamo riferimento e lui, nella sua Parola, diventa lo Specchio con il quale ogni giorno ci rapportiamo e da lui veniamo plasmate.

 

     Il metodo più efficace affinché questo avvenga nella nostra vita, quotidianamente, è senz’altro quello della lectio divina che ci permette lo studio appropriato del testo biblico, il confronto con esso e la preghiera, senza dimenticare una sorta di restituito e cioè il far sì che quanto ascoltato, accolto e pregato, diventi vita.

Nella nostra comunità, la cosa più importante per la formazione è la lectio divina, fatta tutte le mattine dalle 6.30 alle 8.30.

Il confronto con quotidiano con la Parola forgia la nostra vita personale e comunitaria al legame vitale con Cristo e ad un’appartenenza gioiosa a lui.

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