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beato Ildefonso Schuster

Il beato Ildefonso Schuster, visitò più volte il nostro Monastero, prima durante il suo periodo di formazione a Farfa dove ebbe come maestro il beato Placido Riccardi, poi durante la sua venuta all’Abbazia nel 1920 per valutare le condizioni della stessa e le modalità di aiuto che poteva dare per risollevare la vita monastica. Nel suo Epistolario parla di questo Monastero e delle Eremite.

 

                        

 

Il Beato Ildefonso Schuster

Il suo corpo si venera nel Duomo di Milano

 ( Martirologio Romano - 30 agosto)

Alfredo Schuster nasce a Roma il 18 gennaio 1880 da Giovanni e Maria Anna Tutzer. Rimasto all'età di undici anni orfano di padre, e viste le sue doti per lo studio e la sua pietà, fu fatto entrare, dal barone Pfiffer d'Altishofen, nello studentato di S. Paolo fuori le mura nel 1891 dove il 12 novembre 1898 inizia il noviziato col nome di Ildefonso, emettendo i primi voti il 13 novembre 1899 e quelli solenni e definitivi il 13 novembre 1902. Ebbe come maestri il Beato Placido Riccardi e don Bonifacio Oslander che l'educarono alla preghiera, all'ascesi e allo studio.

Dalla vita di d. Placido - conosciuto per la prima volta a Farfa nell'agosto del 1895 - il giovane Schuster apprenderà soprattutto come si fa in concreto ad amare Dio con tutto il cuore, l’anima e le forze. La giornata di d. Placido è un intreccio mirabile di preghiera e penitenza. Poiché ama Dio con tutto se stesso, d. Placido gli riserva ore ed ore di ascolto e di colloquio.

Pregava di giorno e pregava di notte; pregava in chiesa e in cella; pregava dappertutto e sempre. E pregava bene. Le testimonianze di chi l’ha conosciuto sono concordi su questo punto. A. Schuster, giovinetto di quindici anni, ma già preso dal problema di Dio e del suo amore, si lascia totalmente conquistare dall’esempio umile e forte di quel suo confratello che proprio perché ama Dio con tutto se stesso è divenuto soprattutto un orante. Così si darà ad imitarlo con decisione e costanza. A tal punto che la preghiera diverrà, anche nella vita di Schuster, la caratteristica più eminente ed attraente.

Si laureò in filosofia al Collegio Pontificio di Sant'Anselmo a Roma.  Monaco benedettino nell'abbazia di S. Paolo fuori le mura, venne ordinato sacerdote il 19 marzo 1904 in S. Giovanni Laterano.

A soli 28 anni era maestro dei novizi; in seguito divenne procuratore generale della Congregazione Cassinese, priore claustrale e nel 1918 abate ordinario di S. Paolo fuori le mura.  

Il 15 marzo 1920 manda nove monaci di S. Paolo a Farfa e riprende l'osservanza Monastica integrale. Fu nominato da Papa Pio XI (Ambrogio DamianoAchille Ratti, 1922-1939) arcivescovo di Milano il 26 giugno 1929 e cardinale il 15 luglio 1929. Governò la diocesi in tempi difficili per Milano e per l'Italia. Prese come modello uno dei suoi predecessori più illustri: S. Carlo Borromeo.  Sarà pastore buono, padre e maestro della Chiesa ambrosiana fino alla sua morte, avvenuta a Venegono il 30 agosto 1954. Il 12 maggio 1996, Giovanni Paolo II lo proclama Beato.

 

Per conoscere

Il beato Ildefonso Schuster

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Alfredo_Ildefonso_Schuster

http://www.abbaziadifarfa.it/santi-di-farfa.asp

http://www.openaccess.it/farfa/05_I.htm

http://www.vatican.va/news_services/liturgy/2004/documents/ns_lit_doc_20041106_marini-schuster_it.html

http://monachesimo-monakos.blogspot.it/

http://www.benedettineghiffa.org/deus_absconditus/Deus_Absconditus_02_11.pdf

http://www.santiebeati.it/search/jump.cgi?ID=90231

http://www.famigliacristiana.it/liturgia/beato-ildefonso-schuster.aspx

 

 

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